FERRUTENSIL GIUGNO 2025

detti, la produzione è distribuita su due turni giornalieri e uno centrale per le lavorazioni manuali. A Sovico, sede centrale del Gruppo, saranno destinati 680.000 euro per l’installazione di una nuova isola automatizzata per lo stampaggio plastico delle impugnature degli utensili manuali, operativa entro fine anno. “Puntare sul Made in Italy significa investire sulla qualità, sull’innovazione e sulla nostra capacità di reagire con prontezza alle sfide del mercato internazionale”, ha affermato Roberto Ciceri, presidente e amministratore delegato del Gruppo Beta. Innovazione e sostenibilità al centro Gli investimenti si inseriscono in un più ampio percorso di modernizzazione sostenibile. A Castiglione d’Adda, un impianto fotovoltaico attivo dal 2022 copre oggi oltre il 65% del fabbisogno energetico dello stabilimento, contribuendo a una riduzione annua di 500 tonnellate di CO2. Anche il sito produttivo di Sulmona è dotato di impianto solare. Beta ha inoltre adottato lubrorefrigeranti vegetali, abbandonando le miscele a base di olio minerale, e ha sostituito il cromo esavalente con cromo trivalente, meno inquinante, per il trattamento superficiale degli utensili, grazie a un investimento di oltre 650.000 euro e due anni di ricerca interna. FERRUTENSIL 65 “Sono fermamente convinto della scelta di investire nella filiera produttiva italiana, un modo di fare impresa fondato su qualità, cultura dell’innovazione e attenzione ai dettagli...” Roberto Ciceri, presidente e amministratore delegato di Gruppo Beta. >>> Nelle due pagine, alcuni scorci dell’impianto produttivo Beta Utensili di Castiglione d’Adda (LO) visitato da Ferrutensil durante l’evento stampa “Beta, il motore produttivo tra investimenti e Made in Italy”. Al centro il Responsabile dello stabilimento Davide Negroni che ci ha accompagnato nella visita.

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