FERRUTENSIL GIUGNO 2025

FERRUTENSIL 8 NEWS ATTUALITÀ Bruver Edilizia entra in BigMat Questo importante passo strategico rappresenta un’opportunità significativa per l’azienda livornese, che potrà ora sfruttare la forza e la visibilità internazionale di BigMat per crescere e innovare nel settore edilizio. Fondata nel 2014 a Livorno da Pierluigi Berti, Claudio Persi Paoli e Alessandro Zumiri , Bruver Edilizia è diventata rapidamente un punto di riferimento nel panorama della distribuzione di materiali edili. Con una superficie di 3.000 mq, di cui 800 mq dedicati a uno showroom completo di rivestimenti e arredi interni, l’azienda ha raggiunto nel 2024 un fatturato di quasi 3 milioni di euro. Specializzata in edilizia tradizionale, Bruver Edilizia serve principalmente imprese edili, ma soddisfa anche le esigenze dei clienti privati. Bruver Edilizia non è solo un’azienda di distribuzione di materiali edili e finiture, ma anche un attore attivo nel territorio livornese. Tra le sue iniziative uniche, l’offerta di prodotti per l’apicoltura, che dimostra l’impegno dei soci verso la sostenibilità e la comunità locale. Con questa nuova adesione, BigMat consolida la propria presenza in Toscana, una regione già ben rappresentata all’interno del Gruppo, che conta in Italia oltre 250 punti vendita, gestiti da 165 soci e un fatturato aggregato di quasi un miliardo di euro. Materie prime, tra stabilità apparente e nuove incognite Negli ultimi anni, l’industria meccanica italiana ha affrontato sfide significative legate alle materie prime, con oscillazioni continue dei prezzi e difficoltà nel reperimento dei materiali necessari per la produzione: dinamiche puntualmente razionalizzate e monitorate dal Focus Materie Prime, l’osservatorio congiunturale di Anima Confindustria. Una situazione che ha messo a dura prova le aziende del settore, costringendole a rivedere le proprie strategie di approvvigionamento e a cercare soluzioni innovative per garantire la continuità operativa. Da diversi mesi la situazione sembra essersi stabilizzata, ma le tensioni commerciali e geopolitiche correnti sono destinate a ripercuotersi, con effetti per il momento difficilmente decifrabili, sul comparto manifatturiero. Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria, sottolinea la necessità di politiche europee a supporto della stabilità dei mercati e degli investimenti produttivi, con un focus su risparmio energetico, idrogeno e nucleare. Secondo l’economista Achille Fornasini, la contrazione della domanda globale potrebbe provocare un calo dei prezzi delle commodity, aggravato da un aumento dell’offerta. Tuttavia, non si esclude un possibile rialzo in futuro, sebbene con probabilità ridotte rispetto alle previsioni precedenti. Le prospettive di sviluppo del mercato delle piscine Trend di sviluppo positivo per il mercato globale delle piscine (includendo nel computo dalle attività di progettazione e installazione dei prodotti alla vendita sia delle varie tipologie di piscine, come quelle interrate piuttosto che le soluzioni prefabbricate, sia di accessori e servizi correlati). A fronte di un settore che, nel 2023, ha registrato un valore di 7,58 miliardi di dollari, la stima è che raggiunga i 13,9 miliardi entro il 2030 (+83%), trainato da una domanda crescente per le piscine residenziali e dalla valorizzazione degli spazi esterni. È quanto emerge dal recente studio ‘Il mercato delle piscine – Italia (2025)’ realizzato in proposito dalla società di ricerche di mercato Businesscoot. In Europa, la crescita è più contenuta (+24,9%), passando dai 4,14 miliardi di dollari del 2023 ai 5,17 miliardi di dollari nel 2030, con Francia, Spagna e Germania come principali mercati di sbocco. L’Italia rappresenta il quarto mercato europeo per valore, e le stime di sviluppo sono abbastanza incoraggianti: la previsione di Businesscoot è che il numero di piscine passi da 156.000 unità nel 2023 a 168.832 unità nel 2026 (+8,2%). Peraltro, l’88,8% delle famiglie italiane dispone di uno spazio esterno e il 29% pratica nuoto, rendendo l’Italia un mercato dal potenziale di sviluppo interessante. Come è ovvio, infine, la domanda di piscine (in Italia come altrove) mostra una forte stagionalità, con picchi estivi e un forte radicamento regionale: Veneto, Umbria, Toscana, Lombardia. SU FERRUTENSIL.COM TUTTI GLI AGGIORNAMENTI INTEMPO REALE

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